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Come difendere i diritti degli animali

e vincere le battaglie in loro favore

Capitolo 2

Alla scoperta della tua Etica Animale e dei diritti degli animali

3. Confronto tra filosofie animaliste

 

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Etica Animale o Diritti degli Animali

Dopo aver discusso un pò di etica animale e di diritti degli animali nelle ultime pagine, mettiamo queste teorie a paragone. La tabella 1 riassume i punti più importanti.


Tabella 1. Confronto tra Etica Animale e Diritti degli Animali

Etica Animale

Diritti degli animali

Sostiene che gli animali debbano avere diritti, ma ha portata più ampia coincidendo, per certi versi, con l'Etica Ambientalista e l'Utilitarismo.

Tratta principalmente dei diritti, che sono invece un sotto-insieme dell'Etica Animale.

Affronta il problema di come si debbano trattare gli animali e prevede una serie di approcci.

Sostiene che l'uso di animali per scopi umani sia moralmente sbagliato.

Non offre alcun particolare punto di vista morale sugli animali.

Affronta il problema di come si debbano trattare gli animali.

Cerca di risolvere i problemi morali tra animali ed esseri umani utilizzando una serie di schematizzazioni.

Dichiara che abbiamo il dovere di garantire diritti agli animali ed anche di rispettare tali diritti.

E' applicabile a tutti gli animali.

Si rivolge soprattutto agli animali senzienti

 

Diritti degli Animali o Benessere degli Animali (Welfarismo)

I principi dei diritti degli animali combaciano, per certi versi, con quelli del Welfarismo e dell'Ambientalismo. Sebbene tutti e tre possiedano molte analogie, ci sono importanti differenze che li mettono in contrapposizione, come indicano le tabelle 2 e 3.


Tabella 2. Confronto tra Diritti degli Animali e Welfarismo

 

Diritti degli Animali

Welfarismo

Morale

L'uso di animali è moralmente sbagliato.

L'uso di animali è moralmente giusto.

Vantaggi

Non dovremmo utilizzare gli animali a nostro vantaggio.

Possiamo utilizzare gli animali a nostro vantaggio.

Interessi

Non dobbiamo assoggettare gli interessi degli animali agli interessi umani.

I nostri interessi sono sempre più importanti degli interessi degli animali.

Dolore

Non dobbiamo infliggere dolore o morte agli animali.

Non dovremmo provocare agli animali dolore o morte inutili.

Trattamento umano

Dobbiamo sempre trattare umanamente gli animali ed eliminare le sofferenze degli animali causate dagli esseri umani.

Dobbiamo trattare gli animali il più umanamente possibile.

 

Gli animalisti estremisti spesso criticano la teoria del benessere degli animali (il Welfarismo) perchè le due filosofie si contrappongono fortemente su aspetti molto importanti. Come dice l'accademico attivista radicale Stephen Best (vedi Capitolo 6): "Le leggi a favore del benessere degli animali possono fare ben poco, se non regolare le modalità di sfruttamento." (1)

Un'altra importante differenza tra la teoria dei Diritti degli Animali e il Welfarismo è che una è soggettiva e l'altra obiettiva. Secondo la prima, non è possibile misurare i diritti degli animali in modo imparziale o scientifico. Essi sono un concetto e una scelta morale personali. Un pò come la convinzione del filosofo tedesco Immanuel Kant (1724 - 1804) secondo cui non si deve nuocere al singolo nemmeno per gli interessi della maggioranza. I difensori dei diritti degli animali fanno propria la visione di Kant (vedi Capitolo 2: Etica Animale, Tabella 1, Etica del Dovere), la ampliano e la applicano agli animali. Il Welfarismo, d'altra parte, ha il vantaggio di poter essere misurato obiettivamente e manipolato scientificamente. Per esempio, per sapere che tipo di giaciglio preferiscano i polli, possiamo contare il numero di polli che vive su un piano di paglia o su un piano metallico e assecondare le scelte dei polli, vincoli economici o altro permettendo. Dal punto di vista della morale, possiamo inquadrare il Welfarismo come parte dell'Etica delle Conseguenze sostenuta concettualmente dall'Utilitarismo.

Il Welfarismo ha una variante denominata "nuovo Welfarismo", che si pone in prospettiva tra il Welfarismo e la teoria dei Diritti degli Animali. Come gli animalisti estremisti, i "nuovi welfaristi" sostengono l'abolizione delle cause di sofferenza; tuttavia, sostengono anche che ci vorrà molto tempo per raggiungere questo obiettivo e nel frattempo bisogna fare tutto il possibile per promuovere il benessere degli animali e ridurre le loro sofferenze. Così, ad esempio, i "nuovi welfaristi" vogliono eliminare gradualmente l'allevamento degli animali da pelliccia e da esperimento ma, nell'immediato, cercano di migliorarne le condizioni di vita. I critici del "nuovo Welfarismo" dicono che questo approccio, in una qualche misura, continua a sostenere lo sfruttamento degli animali e, pertanto, è inutile e rappresenta l'ultimo atto di un tradimento perpetrato nei confronti degli animali. I "nuovi welfaristi" rispondono affermando che i loro obiettivi sono più facilmente raggiungibili, e perciò più utili nell'immediato dei forse impossibili obiettivi dei sostenitori dei diritti degli animali, come la chiusura definitiva delle industrie che nocciono agli animali o il cambiamento profondo delle abitudini consolidate di miliardi di persone.


Diritti degli Animali o Ambientalismo

La teoria dei Diritti degli Animali e l'Ambientalismo sono diventati popolari alla fine degli anni '70. Entrambe le posizioni si oppongono alla centralità umana, sostengono che gli animali selvatici hanno un valore intrinseco (anche se questo non è un atteggiamento comune a tutti gli ambientalisti) e propugnano la salvaguardia della natura, sebbene per motivi diversi: gli ambientalisti per preservare l'ambiente, i difensori dei diritti degli animali per difendere gli animali che ci vivono. Le differenze tra le due visioni, tuttavia, sono profonde:

 


Tabella 3. Confronto tra Diritti degli Animali e Ambientalismo

Diritti degli Animali

Ambientalismo

Si concentra sia sui singoli animali che sugli animali in generale.

Si concentra su livelli al di sopra del singolo (popolazioni, specie, ecosistemi e biosfera), tranne nei casi in cui pochi individui rimangono gli unici superstiti della loro popolazione o specie.

Di solito fa riferimento agli animali senzienti ma non alle piante o all'ambiente.

Abbraccia tutte le creature (piante, ecc) e comprende la parte fisica della natura (ad esempio, aria e acqua).

Si occupa di animali coinvolti in aree di attività umane (ad esempio agricoltura, laboratori, commercio di pellicce e circhi).

Di solito non si interessa agli animali coinvolti nelle attività umane, a meno che non siano in pericolo di estinzione.

Ha come obiettivo la riduzione totale della sofferenza degli animali, soprattutto quando l'uomo ne è la causa.

Il dolore e la morte sono per gli ambientalisti una parte della vita che gli individui devono sopportare, e accettano la sofferenza di un singolo nell'ottica della sopravvivenza di una popolazione o di una specie.

 

L'Ecologia Profonda

C'è un'altra filosofia che ha un forte influsso sul nostro comportamento verso gli animali. Contrasta con la teoria dei Diritti degli Animali e permette di vederla in un'altra prospettiva. L'Ecologia Profonda affronta questioni filosofiche, pratiche e personali su come gli esseri umani si relazionano con l'ambiente e si interessa anche agli animali in quanto parte dell'ecosistema. L'Ecologia Profonda critica fortemente lo sfruttamento e la distruzione del mondo naturale a causa del materialismo e del consumismo umani e afferma che dovremmo ridurre al minimo il nostro impatto sul mondo, appellandosi ad un cambiamento nel nostro modo di pensare. L'Ecologia Profonda sostiene che se non cambiamo le nostre abitudini e i nostri valori fondamentali distruggeremo la diversità e la bellezza della vita sulla terra e la sua capacità di sostentare l'umanità .

Le idee di base dell'Ecologia Profonda nacquero in opposizione al nascente Ambientalismo negli anni '60 e sono associate principalmente al filosofo norvegese Arne Naess (1912 -). Il termine Profonda si riferisce a domande filosofiche fondamentali sugli atteggiamenti dell'uomo nei confronti della natura. L'Ecologia Profonda cerca le cause alla base della degenerazione della variet
à e della ricchezza del mondo e richiede, da parte dell'umanità , un approccio più illuminato nel modo di vivere entro i confini della natura, piuttosto che dipendere da soluzioni tecnologiche come rimedi per il nostro sfruttamento/distruzione della natura.

Naess ha coniato il termine Ecologia Profonda nel 1973, in contrasto con l'ecologia "superficiale", una specie di Ambientalismo meno convinto, tipico della societ
à attuale. La natura dell'ecologia ha un atteggiamento utilitaristico e antropocentrico, basato sul materialismo e sul consumismo. L'ecologia si concentra sull'utilizzo delle risorse naturali del mondo per lo sviluppo umano e accetta soluzioni tecnologiche per compensare i problemi ambientali che lo sviluppo ha creato. Ad esempio, l'ecologia promuove il riciclo dei rifiuti industriali e commerciali invece e soprattutto di prevenirne la produzione. Ancora, essa giustifica le crescenti richieste di cibo del pianeta invece di migliorare il controllo delle nascite per ridurre il numero di esseri umani.


Gli otto Principi dell'Ecologia Profonda

La base del pensiero dell'Ecologia Profonda è costituita da otto principi, stilati da Naess e colleghi, che hanno fatto in modo che fossero accettabili per persone appartenenti ad ogni background religioso, politico o filosofico. Riassunti, essi sono:

1. Tutte le creature sulla Terra hanno un valore intrinseco.

2. La diversit
à degli esseri viventi, di quelli più semplici come di quelli più complessi, contribuisce alla ricchezza della vita.

3. Gli esseri umani dovrebbero utilizzare altri esseri viventi solo per soddisfare i bisogni fondamentali.

4. La sopravvivenza dei non-umani dipende dalla diminuzione degli umani.

5. Le intromissioni umane nei confronti del nostro pianeta sono eccessive e in crescita.

6. Le politiche umane (economia, tecnologia e ideologia), devono cambiare radicalmente.

7. La qualit
à della vita è più importante del tenore di vita.

8. Ogni umano che crede in questi punti deve lavorare per il cambiamento.



Gli otto principi dell'Ecologia Profonda contrastano con quelli dell'ecologia, che può essere caratterizzata come segue:

1. Tutte le creature sulla Terra hanno valore solo in base alla loro utilit
à per l'uomo.

2. Le creature complesse (cioè l'uomo) sono più importanti di quelle più semplici.

3. Gli uomini devono utilizzare tutte le risorse per il loro vantaggio materiale ed economico.

4. La popolazione umana può aumentare senza restrizioni.

5. Il progresso tecnologico risolver
à tutti i problemi.

6. Il materialismo e il consumismo sono accettati.

7. Il tenore di vita deve migliorare.

8. I problemi ambientali devono essere risolti dagli esperti.

L'Ecologia Profonda è sostenuta da alcune sezioni di partiti politici ed è usata, come base filosofica per il cambiamento, dagli attivisti ambientalisti che si oppongono alla distruzione della natura da parte dell'uomo. Come guida per una crescita personale, l'Ecologia Profonda invita ogni individuo a mettersi in relazione e a identificarsi con tutte le creature viventi. In questo modo non si salvano solo le altre specie e gli ecosistemi, ma salviamo soprattutto noi stessi, perch
è la natura è una parte di noi che si estende al di là della nostra pelle. L'Ecologia Profonda afferma che gli esseri umani non sono oggetti isolati ma parte del tutto.

Una critica da parte degli animalisti nei confronti dell'Ecologia Profonda è che essa sostiene che possiamo usare gli animali per soddisfare i nostri bisogni di base (Principio 3). L'animalismo "convinto" vieta l'uso di animali. Useremmo comunque un vasto numero di animali se tutti i miliardi di esseri umani utilizzassero anche occasionalmente un solo animale. Un altro problema dell'Ecologia Profonda è che si basa sul concetto di valore intrinseco (Principio 1). Tuttavia, anche se non si crede nel concetto di valore intrinseco si possono comunque condividere i principi dell'Ecologia Profonda e perseguire la liberazione degli animali (piuttosto che la difesa dei loro diritti), adottando una filosofia utilitaristica (si veda I diritti sono una panacea? Nel Capitolo 2: Diritti degli Animali).


Conclusione

Credi di essere esclusivamente un animalista, un welfarista, un ambientalista o un ecologista profondo? In effetti, una scelta esclusiva è molto difficile. Un altro approccio è quello di vedere che queste filosofie non si escludono necessariamente a vicenda, ma si rafforzano l'una con l'altra. Possiamo essere saggiamente flessibili e adottare le azioni e le idee migliori di ciascuna a seconda delle circostanze che incontriamo. Certo, conoscere le similitudini ma anche le differenze di ognuna ci aiuta a comprendere le prospettive di altre persone.


Riferimenti

(1) Best, Steven & Nocella, Anthony J (eds). Terrorist or Freedom Fighter?. Lantern Books: New York. 2002:12. arrow_up