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Come difendere i diritti degli animali

e vincere le battaglie in loro favore


Capitolo 3
Attivismo

3. Disobbedienza civile


gr-civildis

"Il punto non è quello di ottenere una vittoria su qualcun altro, ma piuttosto quello di ottenere un cambiamento. E il cambiamento è molto più rapido e molto più duraturo se si riesce ad ottenere la collaborazione di quello che altrimenti sarebbe stato il tuo avversario." Henry Spira (1)


Cos'è la Disobbedienza Civile

La disobbedienza civile è una forma di protesta che, solitamente, comporta azioni non-violente, come marce, manifestazioni, scioperi, sit-in o occupazione di edifici. I motivi per diventare un dissidente o un disobbediente sono quelli di agire sulla base della propria morale e modificare ciò che viene percepito come ingiustizia. E' un modo per invertire o fermare alcune situazioni o richiedere che venga modificata o abrogata una legge. Si disobbedisce ogni volta che si infrange deliberatamente una legge o una richiesta da parte del governo, ritenendo giusta la propria e ingiusta o nociva quella del governo.

Henry David Thoreau (1817 - 1862), filosofo, scrittore e naturalista americano,
è spesso citato per il suo convincimento che le persone abbiano il dovere di non prendere parte ad un'ingiustizia e di resistere a qualsiasi governo o suo incaricato che le costringa a parteciparvi. Thoreau affermava che è il cittadino a dare autorità allo Stato e che quindi può opporsi ad azioni autoritarie ingiustificate se spinto dalla sua coscienza .

I disobbedienti e i dissidenti di tutti i tipi, comprese le suffragettes, le femministe, i manifestanti contro la guerra e la bomba nucleare, hanno intrapreso come forma di protesta la disobbedienza civile. Tra i più grandi e noti disobbedienti ci sono l"indiano Mohandas Gandhi (1869 - 1948) e l'americano Martin Luther King jr (1929 - 1968). Gandhi praticò la disobbedienza civile come arma nella lotta per l'indipendenza dell'India dal dominio britannico. King lottò pacificamente per i diritti civili dei neri americani. Entrambi furono picchiati e incarcerati - anche gli atti nonviolenti di disobbedienza civile comportano il rischio di ritorsioni e di aggressioni verbali o fisiche da parte degli avversari e della polizia -, ma attirarono un gran numero di sostenitori e simpatizzanti.

Gandhi deline
ò alcune regole chiave per l"attuazione della disobbedienza civile, che ci riassumono i principi della sua forma di lotta:


Tollerare la rabbia e gli attacchi degli avversari.
Non arrabbiarsi, insultare o reagire contro gli avversari.
Farsi arrestare.

Queste sono ottime regole, sia perch
è dicono chiaramente cosa fare sia perchè, allo stesso tempo, non mettono a repentaglio la vostra causa.


Disobbedienza Civile e Diritti degli Animali

Alcune questioni sui diritti degli animali a cui è stata applicata la disobbedienza civile sono:

I laboratori di sperimentazione su animali, con irruzioni per liberare gli animali stessi.
Gli allevamenti: anche qui irruzioni e salvataggi di animali: (vedi Capitolo 4, sotto Liberatore di animali).
Le pelliccerie, le cui serrature sono state riempite di colla e le finestre infrante.
La caccia alla volpe con i cani: sabotaggi.

L'ultima di queste, la campagna contro la caccia alla volpe con i cani, ottenne un successo legale positivo in Gran Bretagna, quando lo sport fu bandito da una legge del Parlamento (entrata in vigore nel 2003 in Scozia e nel 2004 in Inghilterra). Questa campagna a favore delle volpi ha richiesto molto sforzo e una lunga storia di almeno due generazioni di attivisti. Una parte della campagna fu attuata attraverso il sabotaggio della caccia, un buon esempio di disobbedienza civile per i diritti degli animali.

Il sabotaggio della caccia inizi
ò nella Gran Bretagna degli anni '60 e potrebbe essere stata la prima forma metodica di azione non-violenta per opporsi alla caccia di animali per sport. I sabotatori cercavano di distrarre i segugi in modo da ostacolare la caccia per dare alle prede (di solito volpi e talvolta cervi) una possibilità di fuga. Due delle tecniche per trarre in inganno i cani erano quelle di usare i corni da caccia o di spruzzare sostanze con odori molto forti per coprire le tracce delle prede.
I sabotatori non erano ben tollerati dai cacciatori, che reagirono assoldando imprese di sicurezza private e affrontandoli talvolta in modo violento. Trovare la Polizia nei luoghi dove si svolgevano azioni di caccia, iniziò ad essere una cosa comune e cominciarono a sorgere problemi di ordine pubblico. A volte la Polizia faceva finta di non accorgersi delle aggressioni dei cacciatori ai sabotatori, forse in parte perchè non sapeva esattamente quali diritti potessero legalmente esercitare. Anche il governo conservatore, che annoverava molti cacciatori al suo interno, scese in campo contro i sabotatori, promulgando leggi specifiche per colpirli. La risposta dei sabotatori fu la disobbedienza a quelle leggi e la loro contestazione in tribunale. Finalmente, un governo più sensibile (il Laburista) decise di vietare la caccia con i cani attraverso una legge del Parlamento. I sabotatori avevano insistito tanto da vincere la loro battaglia. Malgrado ciò, i cacciatori continuano le loro battaglie legali e i sabotatori continuano a contestarle.


Argomentazioni a favore e contro la disobbedienza civile

Alcune persone hanno pregiudizi e condannano la disobbedienza civile.
Ecco alcune delle domande e le possibili risposte.

Democrazia
Affermazione: non si può giustificare la disobbedienza civile in una democrazia perchè le leggi ingiuste si cambiano con procedure democratiche.
Risposta: la disobbedienza civile è un"attività democratica. I governi democratici detengono il potere in virtù dei singoli cittadini che li eleggono e se un governo blocca il cambiamento, allora i dissenzienti possono sbloccarlo con una dose adeguata di disobbedienza civile.

Forme ammesse
• Affermazione: la disobbedienza civile dovrebbe essere l'ultima chance in una democrazia. Bisogna prima utilizzare tutti gli altri possibili canali di comunicazione per arrivare al cambiamento.
• Risposta: c'è un momento in cui l"utilizzo di forme di comunicazione consentite diventa inutile e ritarda la realizzazione degli obiettivi. Inoltre, i canali "regolari" sono spesso una parte del problema.

Cittadinanza
Affermazione: in quanto cittadini godiamo dei diritti e dei benefici del nostro paese e perciò, in cambio, dobbiamo rispettarne gli usi e le leggi.
Risposta: questo è proprio il motivo per contestare ciò che troviamo ingiusto, al fine di rendere il nostro paese un luogo migliore in cui vivere.

Anarchia
Affermazione: l'illegalità e l'anarchia regnerebbero sovrane se tutti diventassero attivisti per la disobbedienza civile.
Risposta: se non ci confrontiamo col governo e con le sue leggi potremmo scivolare verso l'oppressione e il dispotismo.


Riferimenti

(1) Spira, Henry. The Vegan.com Intervista di Erik Marcus. 1998. (Ultimo accesso marzo 2007arrow_up