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Come difendere i diritti degli animali

e vincere le battaglie in loro favore

 

Capitolo 3
Attivismo

5. Pianificare una campagna


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Che cosa è un piano d'azione?

Un piano d'azione vi aiuterà a garantire il successo del vostro lavoro, attraverso la programmazione delle attività quotidiane. Si tratta di un documento che definisce le ragioni e le misure concrete per aiutarvi a raggiungere l'obiettivo finale e che assicura che le cose accadano quando e come vogliamo noi. Tutti i piani d'azione sono diversi e variano da un gruppo ad un altro a seconda delle personalità, degli interessi, delle competenze e dell'esperienza. Un piano d'azione relativo ad un'attività commerciale è spesso definito piano di marketing o piano commerciale.

Un piano d
'azione potrebbe non servirvi se intendete compiere una singola azione lampo. Ma se avete un progetto a lungo termine, è utile, anzi indispensabile, pensare prima a ciò che intendete fare.
Avete bisogno di sapere:
Qual è lo scopo specifico della vostra campagna.
Come avete esattamente intenzione di realizzarla.
Chi si prenderà certe responsabilità e per quanto tempo.
Quali sono i punti deboli degli avversari e come colpirli.
Quali sono i vostri punti deboli e come superarli.
Quando e dove avranno luogo le azioni.
Qual è il vostro programma per la realizzazione delle azioni.
Come sapere se le azioni hanno avuto successo.
Di che risorse disponete per raggiungere l'obiettivo.
Come ottenere le risorse mancanti.


Perchè un piano d'azione?

Tutte queste idee potrebbero frullarvi nella testa, ma scriverle in modo conciso aiuta a pensare più chiaramente, perchè poi bisognerà condividere, esplorare, chiarire e comunicare le proprie intenzioni ai propri compagni. Essi sapranno cosa aspettarsi e cosa ci si aspetta da loro. Inoltre, scrivere il piano d'azione ci aiuta a definire l'obiettivo finale, diminuendo le probabilità di perdere di vista l'obiettivo stesso e i modi per raggiungerlo. Senza una traccia di quello che intendete fare il vostro traguardo potrebbe cambiare impercettibilmente da una settimana all'altra, rischiando così di perdere senso e voi avreste sprecato risorse ed energie e realizzato solo una parte di quello che vi eravate prefissati. Se qualcosa dovesse andar storto durante la vostra campagna, avreste un documento da rivedere e correggere per migliorare i vostri risultati. Infine, alla conclusione della campagna si dispone di descrizione a cui guardare per verificare quanto e come abbiamo lavorato e da utilizzare come suggerimento per eventuali miglioramenti.


Chi dovrebbe elaborare il piano d'azione?

Se sei da solo la risposta è ovvia. Ma se sei l'organizzatore o il fondatore di un gruppo potresti voler chiarire i concetti di base, come definire il tuo obiettivo e il modo di raggiungerlo. Ma anche in una squadra, tutti dovrebbero avere la possibilità di dar voce al loro contributo. Ognuno può contribuire con competenze diverse ed esperienze simili, e queste sono tutte importanti per redigere un buon piano d'azione. Una sessione di brainstorming può servire ad elaborare il piano e a stabilire ciò che è fattibile e ciò che lo non è. Ma solo una persona dovrebbe essere responsabile della stesura del piano d'azione, in modo che sia omogeneo e completo

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Azione singola. Un manichino-speleologo in una giostra a cavalli. Il posto per il "cavaliere" è sulle spalle del manichino.
Per gentile concessione di
Rafael Fernández Ibáñez

 

Prima di iniziare

Il vostro piano d'azione dovrebbe essere a breve termine poichè è difficile pianificare eventi che vanno troppo in là nel tempo. A seconda di cosa state facendo, può essere accettabile tracciare un percorso per i prossimi tre, sei o dodici mesi.

Per non rimanere invischiati nei dettagli, il piano d'azione dovrebbero essere conciso, fondamentalmente una sintesi, senza particolari eccessivi o irrilevanti. Se avete bisogno di includere ulteriori informazioni inseritele in un
'appendice.
Il vostro piano d'azione dovrebbe essere ben pensato ed eseguito, ma non è necessario troppo tempo per scriverlo; una o due ore possono essere sufficienti al gruppo per dare il proprio contributo e a voi per stilare un primo progetto.


Operatività e Gestione

Potreste trovare utile distinguere due tipi di impegni, che potremmo chiamare impegno operativo e impegno gestionale. Il primo si riferisce alle azioni della campagna, il secondo ai modi per rendere tali azioni più efficaci. Essi si integrano e a volte si sovrappongono.

Impegni operativi potrebbero essere:
- Organizzare un picchettaggio massiccio una volta al mese.
- Diminuire ogni anno il numero dei clienti di un dato negozio del cinquanta per cento.
- Fare in modo che almeno una volta al mese si parli della vostra campagna sul giornale locale.

Obiettivi gestionali potrebbero essere:
- Quest'anno aumentare l'adesione al gruppo di un venti per cento.
- Raggiungere una somma X per sostenere i costi delle attività.
- Istituire un secondo gruppo in una città vicina.

A seconda di cosa si sta facendo potrebbe essere utile considerare gli impegni gestionali come supporto a quelli operativi, ma meglio non affidarsi troppo ai primi a scapito dei secondi o il gruppo potrebbe diventare forte ma inefficace. Ancora una volta, a seconda di ciò che state facendo, si potrebbe scrivere un piano d'azione separato per ognuno dei due aspetti.


Realizzare il piano d'azione

Ogni piano d'azione è diverso e sta a voi decidere cosa includere e cosa escludere. I seguenti suggerimenti possono essere utili per capire cosa inserire nel vostro specifico piano.

  • L'obiettivo: scrivete il vostro obiettivo finale. Per esempio, fermare la vendita di pellicce nella vostra città o motivare le persone ad impegnarsi concretamente per i diritti degli animali.

  • Il messaggio: scrivete un messaggio chiaro e semplice che rappresenti il vostro obiettivo finale. La gente dimentica subito i messaggi complicati, per cui semplificate. Ricordate l'acronimo KISS (Keep It Simple Stupid: rendi la cosa semplice, stupido!). Per esempio, "Gli animali hanno bisogno della loro pelle quanto tu della tua!" o "Fai più movimento: attivati per difendere i diritti degli animali!" Sforzati di dare un'impronta positiva al tuo messaggio: invece di "mangiare carne è malsano e nocivo!" prova "il veganismo è sano e salutare!"

  • Gli obiettivi sociali: fate un elenco delle organizzazioni e delle persone che dovete convincere per aiutarvi a raggiungere il vostro obiettivo primario. Agite con le persone giuste nel modo giusto; non perdete tempo con quelle sbagliate. Per esempio (sempre riguardo alle pelliccerie), un buon punto di riferimento possono essere i negozianti limitrofi e i passanti. O, per motivare le persone a sostenere i diritti degli animali, provate a coinvolgere chi sapete essere già in sintonia con tali diritti ma avrebbe bisogno solo dello stimolo giusto per diventare un sostenitore attivo.

  • La strategia: scrivete come intendete raggiungere il vostro obiettivo finale. Per esempio, se il vostro obiettivo è quello di contribuire a fermare il commercio di pellicce, la vostra strategia potrebbe essere quella di far chiudere i punti vendita di pellicce nella vostra città. Oppure, se il vostro obiettivo è quello di diffondere i diritti degli animali e di convincere più persone possibili alla loro difesa, potreste organizzare nella vostra città una mostra annuale per i diritti degli animali.

  • Le tattiche: scrivete i singoli passaggi utili a raggiungere l'obiettivo finale. Ciascuno degli esempi riportati può essere suddiviso in una serie di piccoli passaggi: mostrare video di controinformazione durante una mostra, picchettare ogni pellicceria fino a quando non interromperà la vendita di pellicce, organizzare riunioni pubbliche per pubblicizzare ed affrontare le questioni dei diritti degli animali.

  • Il tempo: cercate di scrivere nel modo più realistico quanto tempo voi/il vostro gruppo avete per realizzare un progetto e quando lo concretizzerete. Ad esempio, sei ore a settimana: un'ora per l'organizzazione e il resto per i picchetti.

  • La distribuzione del messaggio: prendete in considerazione i momenti migliori per diffondere il vostro messaggio. Tenete pronti i vostri volantini da distribuire nella pausa pranzo di chi è in giro per shopping o durante le manifestazioni.

  • La gestione: buttate giù un elenco dei compiti principali (come chi stilerà il piano d'azione, chi farà i volantini, chi andrà in perlustrazione, chi coordinerà gli eventi), chi li eseguirà e quando saranno completati. Per esempio, chi porterà a termine il piano d'azione, ne monitorerà i progressi e lo analizzerà nei tre mesi successivi.

  • Le risorse: scrivete di quali risorse avete bisogno, come persone, spazio, attrezzature e fondi. Per esempio, una mezza dozzina di membri per i picchetti, materiale per i volantini, striscioni e cartelli; un deposito; computer e telefono.

  • La preparazione: le cose raramente vanno come previsto e un buon progetto deve avere una strategia di riserva. Immaginate e scrivete un paio di potenziali problemi e le loro soluzioni. Per esempio, se il picchettaggio davanti ad una pellicceria non ottiene risultati apprezzabili, si potrebbe considerare la possibilità di far aumentare il premio di assicurazione del negozio in modo che le spese eccessive lo portino alla chiusura. Oppure, se la polizia blocca la manifestazione nel punto x prendere in considerazione le possibilità di manifestare nel punto y o z.


Essere SMART

Le aziende più importanti e all'avanguardia sostengono che gli obiettivi dovrebbero seguire il criterio SMART e quindi essere: specifici, misurabili, raggiungibili, realistici e determinabili nel tempo. Anche nelle attività per i diritti degli animali gli obiettivi dovrebbero essere SMART:

  • Specifici: essere precisi riguardo all'obiettivo finale è un punto focale da tenere sempre presente. 'Bloccare il commercio di pellicce' o 'far chiudere gli allevamenti intensivi' sono concetti vaghi. 'Far chiudere quella pellicceria' o 'fare in modo che questo ristorante non venda più foie gras sono obiettivi precisi.

  • Misurabili: sapere quando si è raggiunto l'obiettivo. A tal fine l'obiettivo deve essere qualcosa che ha un punto di arrivo chiaro (per esempio il posto chiude o viene bloccata la vendita di materiale) o qualcosa che si può contare (ad esempio, l'annessione al gruppo di dieci nuovi membri).

  • Raggiungibili: non troppo ambiziosi, ma alla vostra portata. Far chiudere gli allevamenti intensivi è un obiettivo irraggiungibile per il vostro gruppo; portare all'attenzione della stampa la crudeltà di una particolare azienda che alleva polli, potrebbe essere raggiungibile.

  • Realistici: individuare una campagna strategicamente efficace sulla base del numero dei membri, del denaro e di altre risorse del gruppo. Essere realistici rende la campagna più semplice da realizzare e più probabile il suo successo.

  • Determinabili nel tempo: stabilire il tempo a disposizione per raggiungere l'obiettivo. La vostra campagna è in corso senza un chiaro punto di arrivo? Non va tanto bene, se desiderate raggiungere un obiettivo e realizzarlo. Potrebbe essere necessario definire un termine entro il quale realizzare qualcosa di solido.

Quindi, siate SMART, e potreste essere ancora più SMART aggiungendo:

  • Credibilità: dovete essere i primi a credere nella realizzazione del vostro obiettivo perchè ci credano anche gli altri.

  • Flessibilità: essere disposti a modificare il proprio obiettivo o le proprie azioni, se necessario.

Un esempio di come realizzare la vostra campagna in modo intelligente e quindi utilizzare i criteri SMART potrebbe essere quello di voler fermare la vendita di foie gras (vitelli, o zampe di rana, o uova di galline da allevamento in gabbie, ecc.) nella vostra città. Allora che cosa fare per agire in modo intelligente (SMART)?

  • Definire in modo specifico l'obiettivo: "Il nostro obiettivo è di fare in modo che i ristoranti e i negozi della nostra città non vendano più foie gras". Non "Il nostro obiettivo è di fare in modo che i ristoranti e i negozi del nostro stato non vendano più foie gras " (probabilmente avreste anche le risorse per farlo, ma un palazzo si costruisce dalle fondamenta...).

  • Rendere le cose misurabili: "Prima di iniziare la nostra campagna, dovremmo contare quanti posti vendono foie gras per poi fare un confronto finale e vedere quanti hanno smesso di venderlo". E non "Credo che alcuni posti abbiamo interrotto la vendita di foie gras ed altri no".

  • Fare in modo che le cose siano realizzabili: "Sappiamo di poter realizzare il nostro obiettivo perchè abbiamo la motivazione, il tempo, le risorse umane e i mezzi di cui abbiamo bisogno". Non "Crediamo di potercela fare perciò proviamoci".

  • Rendere le cose realistiche: "Siamo in grado di farlo con le risorse a nostra disposizione perchè abbiamo visto che altri gruppi simili lo hanno fatto allo stesso modo." Non "come sopra".

  • Impostare una scala temporale: "Dovremmo essere in grado di realizzare una riduzione significativa (corrispondente almeno alla metà dei nostri obiettivi) entro dieci mesi". E non "Proseguiremo fino a quando non cederemo noi o i nostri avversari".

Seguendo questi criteri si avrà più fiducia in se stessi e maggiore capacità di flessibilità al mutare delle circostanze. Nella pratica per la difesa dei diritti degli animali dovrete sempre "agire SMART"!


Dovete anche essere SWOT

Lo SWOTing aiuta ad identificare l'obiettivo principale e i sotto-obiettivi e a risolvere i problemi che possono presentarsi. I punti di forza, le debolezze, le opportunità e le minacce (SWOT) sono fattori che influenzano i singoli e i gruppi. I punti di forza e le debolezze sono fattori interni, alla vostra personalità o a un gruppo, che quindi si possono cambiare; le opportunità e le minacce sono fattori esterni, indipendenti da voi. Elencate i punti di forza e di debolezza, le opportunità e le minacce in poche parole, come ad esempio.

  • Punti di forza: forte motivazione, assiduità, orari di lavoro flessibili, diversi collaboratori potenziali.

  • Punti deboli: possibilità di agire solo a livello locale, nessun contatto con i media, pochi soldi, totale ignoranza della legislazione relativa.

  • Opportunità: diverse pelliccerie, supermercati locali che vendono uova di galline allevate in gabbia, laboratorio di sperimentazione animale nelle vicinanze.

  • Minacce: la legge, se commettiamo azioni illegali.

Pensate a come potreste contrastare o approfittare di questi fattori. Ad esempio:

  • Punti di forza; utilizzare i vostri punti di forza per colpire i punti deboli degli avversari.

  • Punti deboli: dobbiamo decidere come possiamo superare le nostre debolezze, magari guardandoci attorno per cercare delle opportunità. Dobbiamo capire come funzionano i media e la legge. Dobbiamo organizzare un budget e/o cercare finanziamenti per la nostra campagna.

  • Opportunità: dobbiamo cercare quali opportunità sostengono i nostri punti di forza e capire quali sono gli obiettivi più interessanti e realizzabili.

  • Minacce: dobbiamo evitarle o neutralizzarle. Dobbiamo rimanere all'interno della legge o, se necessario, agire al limite della legalità.

Fate un'analisi SWOT dei vostri avversari dal loro punto di vista. Dove sono forti e dove sono più deboli e vulnerabili? Questo può aiutarvi ad attaccarli.


Passate all'azione

Lavorare duro sul vostro piano d'azione non serve a niente se poi non passate all'azione. Quando il piano d'azione è completo, eseguitelo!

Revisione
Come funziona nella pratica il vostro piano d'azione? Di volta in volta, dopo un certo numero di attività o dopo un adeguato periodo, analizzatelo e criticatelo obiettivamente. Riunitevi e scambiatevi pareri su cosa c'è di sbagliato, cosa sta andando storto e cosa fare per migliorare. Alcune domande da porre sono:

Stiamo raggiungendo i risultati che vogliamo? Se no, perchè?
Quanto ci siamo avvicinati all'obiettivo finale?
Cosa possiamo migliorare?
Cos'altro possiamo fare?
Cosa abbiamo imparato?

Sulla base di questi elementi si pu
ò riscrivere il piano d'azione.

Un semplice modello di piano d'azione
Per iniziare a buttar giù un piano d'azione provate a scrivere queste voci su un lato di un foglio di carta:

Obiettivo/sotto-obiettivi
Azione
Benefici previsti
Programmazione temporale / Data di completamento
Risorse necessarie
Partecipanti responsabili

Sono necessarie solo poche voci. Altre voci potrete aggiungerle secondo le vostre esigenze. Una volta stabiliti i vari punti, definiteli con una breve descrizione: non riempite risme di carta!