Come difendere i diritti degli animali
e vincere le battaglie in loro favore
Capitolo 4
Attività per i diritti degli animali
4. Predicatore

Citazione: "Sondaggio: gli animali, quando muoiono, vanno in paradiso? • Sì. • Solo se sono 'buoni'. • Non credo nel Paradiso e nell’Inferno. • La legge del karma è valida per gli animali e per l'uomo. • No. • Non sono sicuro. • Altro. Riguardo ai nostri sondaggi: animalchaplains.com è un ministero interconfessionale e non pretende di conoscere la risposta a questa importante questione religiosa ... "(1)
Molte convinzioni occidentali sugli animali provengono da fonti giudaico-cristiane e sono profondamente antropocentriche. Le quattro fondamentali credenze religiose sostengono da secoli che Dio ha fatto gli animali per uso umano e che gli esseri umani sono più importanti degli animali. Anche se non accettano la crudeltà deliberata, gli individui manipolano queste idee per giustificare lo sfruttamento degli animali, mentre negano loro obblighi morali e benessere. Come si può trasformare questo punto di vista asimmetrico? Gli ordini secolari oggi sono in prima linea per i diritti degli animali, ma non devono essere lasciati da soli. Hai forse una spiccata tendenza per impartire insegnamenti religiosi o esortazioni spirituali? Allora parla e diffondi il rispetto per la creazione di Dio - non importa a che religione o tradizione appartieni - e predica la parola di Dio in difesa dei diritti degli animali. (Se vuoi insegnare e non predicare, vedi Insegnante, Capitolo 4).
Chiunque può predicare
Il tuo compito come Predicatore è di portare la parola di Dio alla gente. Non è necessario far parte del clero o di un ordine religioso e chiunque può farlo, dovunque preferisca e di propria iniziativa. Ma se sei un membro di un gruppo religioso e desideri predicare all’interno della tua congregazione, il primo passo è di parlare con un tuo superiore per capire le opportunità che hai. Alcuni ordini religiosi si appoggiano a predicatori laici - che non hanno ricevuto gli ordini, volontari part-time. Si dice che i predicatori laici, vivendo a contatto e in mezzo alla gente comune, siano in grado di portare maggiore freschezza di interpretazione alle scritture di quanto non facciano i membri del clero.
Cappellano degli animali
Sebbene esistano membri del clero che si occupano anche di animali, sono casi veramente rari e i Predicatori per i diritti degli animali sono ancora più rari (vedi sotto, Andrew Linzey). Forse la forma di vocazione più simile a quella del Predicatore in favore degli animali è il Cappellano degli animali. I Cappellani degli animali si occupano degli animali e delle persone che li accudiscono. Non sono retribuiti, hanno spesso un altro posto di lavoro per sostenere le proprie esigenze terrene e offrono i propri servizi part-time. Queste figure rappresentano una nuova forma di vocazione che si sta sviluppando negli ultimi anni. Possono essere collegati ad un ordine religioso e predicare in collaborazione con il clero ordinato, oppure predicare indipendentemente da qualsiasi organizzazione religiosa e creare il proprio ministero. Tra i compiti di un Cappellano degli animali ci sono: • Celebrare funzioni religiose in cui gli animali sono i benvenuti.
• Eseguire la benedizione degli animali e cerimonie in loro memoria. • Fornire ai fedeli consolazione e consulenza in caso di perdita dei propri animali da compagnia.
• Pregare per gli animali malati o feriti.
• Dare supporto ai proprietari di animali da compagnia in caso di interventi chirurgici o morte.
In relazione ai diritti degli animali, i cappellani fanno anche sermoni sul rapporto tra animali e uomo e si pongono come istruttori spirituali e guida sulle responsabilità degli esseri umani nei confronti degli animali. Da qui a predicare per i diritti degli animali il passo è breve e non vi è alcun motivo per cui un cappellano non lo debba considerare parte del proprio lavoro. In linea di massima, l’obiettivo è promuovere la compassione, il rispetto dei diritti delle creature di Dio e la condivisione dell'ambiente con tutta la creazione, in pace e armonia.

Qualità per essere un Predicatore per i Diritti degli Animali
• Vocazione, volontà e impegno nella predicazione. • Essere in grado di spiegare le proprie emozioni agli altri, impostare la propria voce in modo che comunichi fiducia e sicurezza ed esprimersi correttamente per spiegare in modo efficace i sermoni. • Essere una persona spirituale, senza essere necessariamente religiosa, con amore per gli animali. • Se religioso, conoscere la propria religione, in particolare attraverso lo studio e l’interpretazione dei libri sacri, per applicarla nella predicazione e nelle risposte alle domande dei fedeli. • Sviluppare le proprie facoltà di acuto osservatore della vita e imparare a discernere i legami tra le Scritture e la moderna vita quotidiana. • Aver piacere nel servire gli altri, essere un buon ascoltatore, affidabile, maturo e stabile emotivamente. • Essere disposti a imparare l'arte della predicazione. Studiare lo stile e la pratica dei predicatori e sviluppare la propria tecnica. E’ possibile trovare anche una serie di libri e scritti sulla predicazione. • Essere disposti a passare del tempo a pubblicizzare i propri servizi alla comunità (è importante che i fedeli sappiano dell’esistenza di una figura così importante).
Predicatori animalisti del passato e del presente
Francesco d'Assisi (1181 - 1226) è uno dei più noti predicatori religiosi dalla storia. Visse in Italia e fu prima soldato, poi viaggiatore e, infine, frate cattolico che iniziò la sua carriera di predicatore senza essere stato ordinato. Francesco fu fatto santo e in quanto patrono degli animali fu capace di mostrare la parte positiva del cristianesimo nei confronti del mondo animale, cosa che raramente succede. L’essere umano è pronto a disprezzare e sterminare alcuni animali senza conoscerne la vera natura. Ciò vale in particolare per i lupi (2, 3). Perciò la favola di Francesco e il lupo ha un rilievo particolare. Francesco era in visita a Gubbio, dove la comunità locale era terrorizzata da un lupo che sterminava il bestiame e uccideva gli uomini, per cui nessuno usciva più di casa. Francesco incontrò il lupo e gli spiegò che non doveva danneggiare le persone o il bestiame, che se non lo avesse fatto sarebbe stato perdonato e gli abitanti del villaggio non avrebbero più cercato di ucciderlo. Con grande sorpresa della gente, il lupo acconsentì e pose la propria zampa sulla mano di Francesco come pegno. Da allora in poi il lupo smise di uccidere le persone e il bestiame e gli abitanti del villaggio, in cambio, gli procurarono del cibo. Ognuno di noi può trarre una sua morale da questa storia, ed una potrebbe essere che la distruttività nell’uomo e nella bestia possa essere riscattata offrendo agli animali comprensione e rispetto. Tuttavia, non è necessario ispirarsi ad una leggenda per essere incoraggiati. Andrew Linzey (1952 -) è un vero sacerdote anglicano inglese, teologo, accademico e difensore dei diritti degli animali all'interno del cristianesimo. Ampiamente riconosciuto come autorità nel campo del cristianesimo e degli animali, Linzey ha predicato e scritto sul cristianesimo e sui diritti degli animali fin dal 1970. Linzey afferma che la sua vocazione è quella di cambiare in meglio l'atteggiamento cristiano nei confronti degli animali. Dal suo punto di vista "gli anglicani, come la maggior parte dei cristiani, non sono ancora realmente coscienti riguardo alla questione morale dello sfruttamento degli animali". E, "tutte le frottole sugli animali che non sanno comunicare, che non hanno un’anima razionale, che non hanno cultura e non sono persone - tutte queste sono costruzioni umane". E "agli occhi di Dio, tutte le creature hanno lo stesso valore che siano tenere, affettuose, belle o meno." (4) Linzey si è distinto per le sue attività in materia di teologia e di animali. All’Università di Oxford ha istituito la prima cattedra al mondo sull’Etica, la Teologia e il Benessere degli Animali, la prima a mettere insieme l'etica, la religione e gli animali. Nel 2001 l'Arcivescovo di Canterbury gli ha conferito una laurea honoris causa in Teologia, la più alta onorificenza per un teologo. L’onorificenza è stata conferita con particolare riferimento al lavoro di Linzey sui diritti e il benessere delle “creature senzienti di Dio” ed è stata assegnata per la prima volta ad una persona che ha incluso nella sua attività cristianesimo e animali. Linzey dice ‘Gli animali ci mettono di fronte a una questione morale rilevante perché, tra l'altro, essi sono moralmente innocenti, incapaci di dare o rifiutare il loro consenso o esprimere le loro esigenze, e perché sono totalmente vulnerabili allo sfruttamento umano. Queste considerazioni rendono l’atto di infliggere loro sofferenze molto difficile da giustificare’ (5).
Prediche
In quanto predicatore, bisogna conoscere e usare bene il proprio principale strumento. Il tipico sermone è composto da una sequenza logica di introduzione, corpo e conclusione. L'introduzione attrae l’attenzione degli ascoltatori, il corpo definisce i vari punti, e la conclusione è un finale chiaro e altisonante, che funge da esortazione. Ci sono diversi tipi di sermone: • Attuale: analizza, attraverso le Scritture, un argomento di interesse attuale. • Espositivo: spiega i passaggi delle Scritture. • Biografico: spiega il significato e il valore della vita di una figura delle Scritture. • Evangelico: indica come i fedeli possano raggiungere la salvezza della vita eterna. Così come predicare che l'uomo e gli animali sono moralmente uguali e meritevoli di diritti, un altro tema importante è il vegetarianesimo come forma di rispetto per gli animali. L'umanità uccide ogni anno miliardi di animali per produrre alimenti e quindi mangiare carne è un argomento importantissimo per i diritti degli animali e ha rilevanza morale e spirituale per i predicatori dei diritti degli animali. Alcuni cristiani vegetariani citano parti della Bibbia come prova che Gesù fosse un attivista vegetariano. Essi spiegano che l’atto di espulsione dei commercianti di animali dal tempio, alla vigilia di un grande giorno di festa (6), aveva come fine quello di interrompere un’enorme macellazione di animali. Inoltre, sostengono che nel Nuovo Testamento Gesù sia descritto nell’atto di mangiare carne solo una volta - e solo un piccolo boccone di pesce, in un particolare momento di aggregazione e di contatto con i discepoli. Tuttavia, ci sono innumerevoli argomenti per i sermoni. Una buona tecnica è quella di intitolare il sermone con una domanda, in modo da incuriosire il pubblico e portare con ogni sermone una risposta decisiva. Alcuni titoli potrebbero essere: • Cosa dicono le Scritture sulla condotta morale degli animali in relazione a quella degli esseri umani? • Possiamo conciliare le discrepanze tra l'essere “custodi della Creazione di Dio” e il costruire allevamenti? • Come possiamo risolvere la questione che Dio ama tutte le sue creature e che l’umanità infligge sofferenze agli animali? • Se Dio dice che il forte dovrebbe proteggere il debole, l’umanità non dovrebbe difendere gli animali? • Il dominio dell’uomo sugli animali fa parte del libero arbitrio concessoci da Dio, per il quale saremo chiamati a rendere conto, o è un diritto assoluto di sfruttamento? • Mangiare gli animali è associato con uno stato di purezza dell’umanità – l’Eden era un giardino vegetariano. Quindi: non dovremmo essere tutti vegetariani? • Le Scritture ci illuminano sul significato di pari considerazione e rispetto delle creature di Dio nel mondo moderno?
Farsi pubblicità
Potresti far pubblicità al tuo ruolo di predicatore per i diritti degli animali nel luogo fisico in cui pratichi la tua missione ma anche sul tuo sito web (vedi Capitolo 3: Internet). Oltre a predicare oralmente potresti anche scrivere i tuoi sermoni per farli leggere e inserirli nel tuo sito, in modo che questo diventi quasi un'estensione del pulpito. Distribuisci il materiale cartaceo in luoghi pubblici, durante i servizi religiosi e le riunioni. Insegna il rispetto per gli animali nelle aule scolastiche (vedi Oratore in pubblico e nelle scuole in questo Capitolo).
Formazione
Alcune chiese offrono formazione e accreditamento per i predicatori laici. Alcuni di questi corsi di formazione possono durare più di un anno, richiedono la partecipazione a weekend residenziali e prevedono attività come la stesura di saggi, la partecipazione a gruppi di studio e di discussione e lo svolgimento di veri e propri compiti a casa. Non esistono corsi di formazione ufficialmente riconosciuti per diventare Cappellano di animali (il riferimento è al 2008), anche se ci sono alcuni siti web che offrono opportunità di apprendimento a distanza e, sicuramente, non ci sono corsi per diventare predicatori per i diritti degli animali. Il campo è quindi sgombro e, se pensi di averne i requisiti, diventa un Predicatore per i diritti degli animali!
Riferimenti
(1) www.animalchaplains.com (accesso giugno 2009).  (2) Linnell, John D C, et al. The fear of wolves: a review of wolf attacks on humans. NINA Oppdragsmelding, 731. 2002:1 - 65. (Accesso online Maggio 2004.)  (3) McNay, Mark E. A Case History of wolf-human encounters in Alaska and Canada. Alaska Department of Fish and Game. Wildlife Technical Bulletin 13. 2002. (Accesso online Maggio 2004.)  (4) Linzey, Andrew. Christianity and Animals. Rynn Berry interviews. 1996.  (5) Linzey, Andrew. The Ethical Case Against Fur Farming. A statement by an international group of academics, including ethicists, philosophers and theologians. (Accesso online Giugno 2009 http://www.infurmation.com/pdf/linzey02.pdf e altri siti web.)  (6) Matteo 21:12; Marco 11:15-16; Luca 19:45. 
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