Come difendere i diritti degli animali
e vincere le battaglie in loro favore
Capitolo 4
Attività per i diritti degli animali
2. Video attivista
"Tutto ciò che è necessario per diventare un vero video attivista è l'attrezzatura necessaria, la pratica per sviluppare le competenze necessarie e, cosa forse più importante, l’ispirazione." Thomas Harding (1)
La miniaturizzazione e l'accessibilità a livello economico della tecnologia video hanno portato in strada i video attivisti. Immagini e suoni hanno il potere di attirare l'attenzione della gente e catturare ciò che sta accadendo. I video attivisti utilizzano la videocamera per difendere e promuovere i diritti civili. È possibile sfruttare il potere della videocamera anche in favore dei diritti degli animali. Lo si può fare da freelance o lavorare per le campagne delle organizzazioni animaliste, riprendere le manifestazioni o lavorare su un progetto a lungo termine fissando degli obiettivi e destinandolo ad un pubblico specifico. Con la sufficiente esperienza si può insegnare anche ad altri ad essere video attivisti.
Qualità personali
Un buon video attivista dovrebbe: • Sapere come realizzare un buon video, anche se non è necessario essere un regista o un reporter di fama per avere successo. • Non farsi remore nell’importunare la gente, fare domande e puntare loro in faccia la propria videocamera. • Essere sicuro di sé e dotato di una buona dose di coraggio, nel caso in cui ci si trovi in situazioni o a contatto con persone che potrebbero colpirlo fisicamente o emotivamente .
• Sentirsi a proprio agio con le cuffie sulle orecchie, guardando il mondo attraverso l’obiettivo, estraniato da tutto, mentre intorno c’è il caos. • Essere in grado di attenersi al proprio ruolo di video attivista nel caso in cui una persona o un animale siano colpiti o travolti. La distrazione rischia di far perdere una buona ripresa; bisogna lasciare ad altri il compito di aiutare. • Essere disposto ad avere a che fare con noia e frustrazione. La sola presenza non garantisce che succederà qualcosa d’interessante e passeranno giorni senza che nulla accada.
Cosa riprendere?
Generalmente le riprese hanno a che fare con il supporto di campagne per i diritti degli animali o con la raccolta di testimonianze. - Riprendere per supportare una campagna Si documentano eventi e situazioni in cui gli animali sono maltrattati, trascurati o abusati. L’obiettivo è di sensibilizzare i cittadini, educare ed esortare la gente ad agire e convincerla a fare donazioni per la lotta contro gli abusi. - Video testimonianze Vengono realizzate durante le manifestazioni per i diritti degli animali. L’obiettivo è di acquisire prove di attività illegali o violente contro i manifestanti da parte degli oppositori o della polizia, da portare come prove in tribunale. Le riprese fatte durante le manifestazioni possono essere utili anche come parte di un video per supportare una campagna.
Riprese per supportare una campagna
Un video è un modo per raccontare una storia. Quindi, dove trovare le storie? Alcuni luoghi, come circhi, rodei e giardini zoologici, sono di facile accesso. Altri, come gli allevamenti, saranno un po’ più difficili da riprendere e si dovrà utilizzare una buona dose di furbizia per entrarvi; altri ancora, come i laboratori e gli istituti di ricerca, sono decisamente problematici, poiché custoditi e dotati sistemi di sorveglianza (Capitolo 4, Investigatore, alla sezione Strumenti). Per chi fa video attivismo non ha senso realizzare un documentario di tre ore. A seconda dalla finalità, un video di cinque o dieci minuti può essere sufficientemente lungo, certamente per il Web o per essere mostrato durante un dibattito. Lo scopo non è annoiare gli spettatori, ma comunicare qualcosa, e il video deve essere lungo abbastanza da farlo. Si dice che un’immagine valga più di mille parole; sicuramente, un video ben fatto di cinque minuti vale più di un film di tre ore.
Esempi di video a sostegno di campagne: • Un video sul circo “Sofferenza al Circo” (Circo Suffering) è un video, prodotto dalla Società per la Protezione degli Animali in Cattività (Captive Animals Protection Society - CAPS) che mette a paragone gli animali da circo di un centinaio di anni fa con gli animali da circo oggi. Il video ci comunica che, sebbene siano stati fatti enormi progressi nella conoscenza della fauna selvatica, gli animali 'selvatici' dei circhi vivono ancora in catene. Il video fu girato nei circhi di tutta Europa, riprendendo elefanti, babbuini, pony, leoni, orsi e tigri, e dimostrando, dice la CAPS, “le restrizioni, il degrado e la violenza nella vita di questi animali”. Un presentatore televisivo fa da voce narrante a questo video di dodici minuti, che ha anche una versione Web di cinque minuti. • Un video sul “foie gras” Nel 2006 il Consiglio Comunale di San Diego stava decidendo su una proposta di legge per vietare la vendita di foie gras. La Lega per la Protezione e il Salvataggio degli Animali (Animal Protection and Rescue League) della California presentò al Consiglio come testimonianza un video di 15 minuti, realizzato in associazione con altri due organismi per diritti degli animali. Il Consiglio accettò la legge quasi all'unanimità. • Un video di salvataggio Unisciti ad un’azione di salvataggio (vedi Liberatore di animali, in questo Capitolo). Riprendi la squadra di salvataggio, il modo in cui si organizza e l’arrivo a destinazione (si può includere un’immagine di una mappa). Inquadra con un’ampia visuale l’edificio target e poi stringi sul gruppo che entra. Mostra le condizioni del posto e lo stato in cui sono tenuti gli animali. Mostra anche gli animali portati in salvo, accolti e curati dai volontari dopo il salvataggio. Nel caso dovesse succedere, potrebbe essere utile riprendere l’eventuale arresto e il successivo processo, le reazioni della gente e gli attivisti in prigione. Aggiungi, se pensi siano utili, una voce narrante e/o della musica. Quando si gira un video per una campagna, il lavoro con la videocamera è solo uno dei vari compiti. La pianificazione del video è la più importante delle competenze e può richiedere fino all’ottanta per cento del lavoro totale e la maggior parte delle energie. I professionisti pianificano i loro filmati con storyboard, cioè sequenze di immagini disegnate che danno l’idea del lavoro completo. La realizzazione di uno storyboard rende molto più semplice dirigere e montare un video. E’ possibile fare un video così come viene, o sedersi, chiudere gli occhi e concentrarsi cercando di visualizzarlo, inquadratura per inquadratura, individuando i potenziali problemi e trovandone la soluzione e poi, con una visione d’insieme, fare una lista delle inquadrature e iniziare a realizzarle.

La video testimonianza
Consiste nel riprendere ciò che succede durante le manifestazioni per i diritti degli animali, in particolare tra gli oppositori e/o la polizia ed i manifestanti.
Riprendere durante le manifestazioni: • Previene o limita, con la sola presenza dell’operatore, le reazioni eccessive da parte della polizia contro i manifestanti o la sua manzanza di azione quando, invece, dovrebbe difenderli. La polizia ha delle responsabilità e un’immagine da mantenere, per cui preferisce non essere ripresa mentre fa qualcosa che non dovrebbe. • Previene o limita allo stesso modo la violenza degli oppositori che sanno di essere ripresi. Bisogna stare però molto attenti a chi potrebbe voler mettere l’operatore fuori gioco, evento forse raro, ma da prendere in considerazione! • Permette di avere eventuali prove a favore degli attivisti contro accuse false o gonfiate della polizia. • Permette di avere le prove di eventuali attacchi contro manifestanti da distribuire poi ai mezzi di informazione e utilizzare a favore delle campagne per i diritti degli animali. Quello che è meglio evitare è riprendere inavvertitamente attività illecite che potrebbero mettere in difficoltà gli attivisti. Se ciò dovesse accadere, i filmati potrebbero essere mostrati pubblicamente e male interpretati, o la polizia potrebbe confiscare la videocamera e utilizzare il video per i suoi scopi. E’ importante tener presente che la polizia può sequestrare la videocamera, sebbene questo sia un atto illegale, trovando poi una scusa in seguito. Se la polizia pensa che tu stia prendendo parte alla manifestazione, piuttosto che essere un semplice reporter, potrebbe decidere di arrestarti con accuse inventate al momento, come il passaggio su proprietà privata o un comportamento violento. Per evitare ciò, può essere saggio riprendere immagini di entrambe le parti coinvolte nella manifestazione in modo da risultare imparziali. Potrebbe essere utile avere qualcosa che identifichi come appartenente alla categoria mediatica. La cosa migliore sarebbe avere un pass stampa ufficiale. In mancanza di questo, si potrebbe portare con sè un biglietto da visita ('Joe Snapitall - reporter freelance - Times Square') o la lettera di una compagnia che realizza video che certifichi che si sta lavorando per loro. Mentre riprendi, aggiungi un commento obiettivo con voce calma. Ricorda sempre, ogni volta che inizi a riprendere, di indicare l’orario, la data e il luogo. Se riesci, documenta quanti poliziotti affrontano i singoli manifestanti, descrivi le caratteristiche e l'identità di chi viene arrestato e i nomi e gli eventuali contatti dei testimoni. Cerca di fare più riprese possibili; scopri dove sono stati portati gli arrestati o i feriti e tieniti in contatto con gli altri video attivisti per possibili confronti o scambi di riprese.
Durante una manifestazione particolarmente movimentata potrebbe essere utile avere uno o più assistenti che aiutino nell’individuare altre situazioni da riprendere, che guardino le spalle e mettano al sicuro i video nel caso in cui la polizia se ne volesse impossessare. Si può essere ancora più efficienti durante una manifestazione se si fa parte di un gruppo di video attivisti, ognuno con la propria videocamera, per avere una visuale più completa di quello che sta succedendo. Alcuni potrebbero riprendere da vicino, altri a distanza, altri ancora diverse angolazioni di un evento. Intervistare i manifestanti può essere divertente e interessante. Poni domande aperte, come 'cosa hai visto?' o 'cosa hai fatto?'. Ogni volta che si fermano spingili a riprendere domandando 'e poi cosa è successo?'. Ripeti la domanda se quello che dicono non è chiaro. Se è il caso, fatti spazio a gomitate per avvicinarti ad altri testimoni che nel frattempo sono intervistati: il tuo compito è di ottenere elementi di prova, non di essere educato. Prendi i numeri di telefono o gli indirizzi dei testimoni ma aspettati che possano non voler essere coinvolti. A seconda delle circostanze, si può riprendere apertamente o di nascosto. La gente a volte è timida, perciò si potrebbe far finta che la telecamera sia spenta o utilizzare solo il microfono. Una borsa a spalla può essere utile per molte riprese nascoste. Fai un buco per l'obiettivo ad una delle estremità della borsa e blocca la videocamera con del nastro adesivo in modo che da poter vedere il mirino con la borsa aperta. Fai un altro foro per il microfono o fissalo ai vestiti. Potresti voler acquistare una microcamera pinhole se preferisci agire di nascosto (vedi Strumenti, in Investigatore, in questo Capitolo). Queste telecamere sono veramente microscopiche e tuttavia hanno le stesse funzioni (zoom, pan, tilt, ecc) dei loro parenti più voluminosi. Tuttavia, sebbene l’apparecchio in sé non sia eccessivamente costoso, si dovrà acquistare un piccolo registratore per memorizzare le immagini della videocamera che potrebbe costare molto di più della videocamera stessa. È inoltre necessario acquistare altri elementi come cavi, batterie e alimentatori.
Attrezzatura base
A parte un computer e un software di editing video, non è necessario molto altro ancora. L’attrezzatura base di un video attivista si compone di: • Una videocamera. • Batterie: in genere sono fornite con la videocamera, ma sempre meglio avere una batteria di ricambio. • Caricabatterie: fornito con la videocamera. • Cuffie: per monitorare la registrazione del suono. • Una borsa adatta: per portare l’attrezzatura in modo comodo e sicuro. Le videocamere sono ormai tutte digitali e la tecnologia video è in crescente e rapida evoluzione. Alcune videocamere registrano per diverse ore senza bisogno di alcuna attenzione, in modo da poter continuare a riprendere senza dover costantemente scaricare filmati su un computer o cambiare le batterie. Ma è anche possibile avere una buona gamma di funzioni manuali, in modo da poterla gestire secondo ciò che si desidera fare. Si può anche scegliere il supporto su cui la videocamera registra le immagini e l'audio. Una videocamera può registrare su un nastro (ormai obsoleto), su un DVD o un disco rigido. I DVD sono dischi di piccole dimensioni che si inseriscono nella videocamera e su cui si può registrare diverse volte. La tecnologia più recente utilizza un disco rigido (come quello di un computer) posto all'interno della videocamera su cui si possono memorizzare molte ore di registrazione facilmente trasferibili su un PC attraverso una chiavetta usb o altri dispositivi.
Suggerimenti
• Acquista una videocamera a basso costo, se pensi che potrebbe essere facilmente rotta, ad esempio durante una manifestazione violenta, ma procurati attrezzature di qualità se intendi mostrare il tuo video in tv o durante eventi pubblici.
• Sistema la videocamera su un monopiede o un treppiede per evitare che le riprese vengano mosse. Altrimenti, se non puoi utilizzare un supporto perché rischierebbe di ostacolare i tuoi movimenti, appoggiati a qualcosa, come un lampione o la spalla di un assistente.
• Cerca di riprendere per almeno dieci secondi o più i momenti più importanti.
• Risparmiati zoom e panoramiche e cerca di mantenere fisse le riprese: non muovere continuamente la videocamera da un punto all’altro. Fai una panoramica lenta e costante da una scena o da un soggetto all’altro.
• La videocamera è anche un registratore. E’ logico che registrerà meglio suoni vicini piuttosto che lontani. Si possono migliorarne le prestazioni con un microfono esterno, puntandolo verso le fonti sonore per escludere i suoni periferici.
• Durante le riprese, controlla il suono con le cuffie per assicurarti che non sia solo un rumore confuso.
• Ogni tanto controlla le riprese: potresti registrare mentre pensi di aver interrotto e viceversa.
• Controlla ciò che sta accadendo durante le riprese tenendo entrambi gli occhi ben aperti, uno che guarda attraverso il mirino e l'altro che controlla l'ambiente circostante.
• Impara a riprendere camminando all'indietro.
• Inizia il tuo video riprendendo qualcosa di particolare e unico che caratterizza il posto in cui stai lavorando, come un punto di riferimento, un cartello, un edificio. • Sii discreto e non invadente. Le persone possono sentirsi a disagio e rifiutarsi di essere riprese. Ma a volte vale la pena essere fastidiosi per fare un buon lavoro. • Preparati per la legge di Murphy: se qualcosa deve andare storto, andrà storto.
Montaggio
Al giorno d’oggi non si tagliano più le strisce di celluloide per ordinarle e unirle insieme: questo lavoro si fa interamente su un computer e non è neanche necessario avere complicati software di editing. I programmi base di video-editing sono installati sulla maggior parte dei nuovi computer. Anche i programmi di editing più elementari consentono di aggiungere titoli, narrazione, musica ed effetti speciali. Scegli le riprese migliori e uniscile nel modo che preferisci. Riuscire a montare un buon video ti darà molta soddisfazione. Tuttavia, se pensi di usare il video per una testimonianza in tribunale, sarà meglio lasciarlo inedito, per non suscitare sospetti di manipolazioni.
Distribuire il video
Non sei un buon video attivista se tieni le riprese chiuse in soffitta: è fondamentale mostrare e distrubuire il lavoro per informare e avvicinare alla causa.
• Inserisci il video online sul tuo sito web o su YouTube o Google Video.
• Chiedi a chi ha un sito (inerente o meno all’argomento) di linkare alla pagina del tuo sito dove è possibile vedere il video. In cambio, linka al sito che ti fa questo favore.
• Invia i dettagli del video ai potenziali clienti e a tutte le persone che potrebbero essere interessate. Descrivilo brevemente (oltre a dare le informazioni per ordinarlo) e includi un indirizzo web dove sia possibile vederne un’anteprima.
• Presenta il video in occasione di manifestazioni organizzate da associazioni animaliste in modo che il pubblico possa vederlo e discuterne.
• Dopo un po’ di esperienza potresti constatare di essere eccezionalmente bravo e decidere di poter vendere le tue riprese alle televisioni. Chi lo sa, potresti essere così fortunato da riprendere un evento tanto sensazionale che le compagnie televisive si potrebbero dare molto da fare per averlo!
Riferimenti e Approfondimenti
(1) Harding, Thomas. Videoattivismo. Istruzioni per l'uso, Editori Riuniti - 2003  Gregory, S; Caldwell, G; Avni, R; Harding, T & Gabriel, P. Video for Change: a guide for advocacy and activism. Pluto Press: London. 2005.
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